Il Paese
In un territorio di numerose vallate e di modesti bacini idrografici emerge
Candela (515 m. s.l.m.), da cui si gode un vasto panorama della Daunia Meridionale,
fino al confine con la Capitanata e la Basilicata.
La felice posizione di Candela, situata su due colline - San Rocco e San
Tommaso - la rende particolarmente attraente al turista che avrà
l'opportunità di godere un orizzonte vastissimo e svariato. Dal massiccio
del Vulture, ex vulcano spento, alla valle dell'Ofanto, alla tortuosità
argentea del Calaggio, alla piana della Capitanata e, ancor più,
al suggestivo brulichio notturno di luci del complesso FIAT nella zona del
Melfese.
Gran parte, comunque dello sviluppo di Candela è legato allo storico
fiume Ofanto, che divide il paese dal versante lucano e campano e da altri
torrenti che l'attraversano in tutto il suo perimetro naturale. In questa
pittoresca cornice, dunque, sorge Candela.
Per accedere alla parte alta del paese si attraversano alcune porte e su una di queste, - la porta della Cittadella - si può ammirare una bel mosaico, ex dipinto, che raffigura la Candelora - Arco della Madonna.
Nei pressi dell'Arco si trova il cinquecentesco Palazzo Doria , che è il più importante edificio civile del paese; si distingue per il suo elegante profilo e l'imponente loggiato rinascimentale. In alcune sale del piano superiore presenta ancora i soffitti originali a cassettoni in legno intagliato, con motivi ornamentali a losanghe e a fiori, porte del settecento, impreziosite da cimase e stemmi monogrammati. Al piano inferiore, ampio salone ed ambienti ben arredati. Non lontano si scorge la mole del robusto campanile della Parrocchiale: le sue campane di bronzo sono ancora un richiamo per tutti i candelesi, un simbolo di aggregazione e di festosità.
La Chiesa Madre, costruita nel XVI secolo, è l'edificio più importante del paese. Presenta un bel portale (1601), impreziosito da colonne e bassorilievi, che ornano il basamento e il timpano.
Giunti in Piazza Plebiscito, artistici lampioni e un'ampia gradinata ad anfiteatro ci guidano verso il Corso, fiancheggiato da palazzi dell'800 e del'900, la cui successione è interrotta dalla Chiesa della Concezione, che conserva al suo interno stucchi, marmi e arredi del '700 e dal Monumento ai Caduti (foto a sinistra), che presenta una bella colonna con capitello composito e due vittorie alate di stile neoclassico.
In Piazza Matteotti si trova la Chiesa del Purgatorio. Costruita nel 1620, ha una bella facciata di pietra a vista, scandita da finestre e cornici, l'interno a 3 navate, di cui la centrale più elevata rispetto alle laterali, ha nel presbiterio un bell'altare del '700 e un coro ligneo che occupa la zona absidale.
Nell'altra parte del paese, dall'alto della collina, domina il panorama la piccola Chiesa di San Rocco, di stile romanico, il cui portale è impreziosito da un mosaico bizantineggiante.
In posizione equidistante tra il centro abitato e il casello autostradale di Candela (A16 Napoli - Bari), in una località storicamente conosciuta col nome "Scaricatoio" di Candela, si trova Torre Bianca, altro luogo simbolo di questo paese. Immersa nel verde di una ricca pineta, la tenuta già feudo dei Doria-Pamphili, fu acquistata nell'ottocento dalla famiglia Ripandelli, che la trasformò in una bellissima villa. Negli anni cinquanta Torre Bianca è passata alla Provincia che ha costruito un ospedale per curare i bambini affetti da tracoma; debellata la malattia, l'ospedale è stato disattivato. Torre Bianca ora è la sede dell'Agenzia Provinciale per l'Ambiente.
Visitare Candela non significa solo godere di momenti di storia e di cultura, ma anche respirare aria salubre e gustare, perché no, in uno dei nostri ristoranti, le specialità del posto cucinate nel pieno rispetto delle norme gastronomiche della tradizione pugliese.
Si potranno, così, gustare "r'cch'telle (orecchiette) e rucola, con la ricotta tosta; i "cavatiell' " e acc', "maccarunar' al sugo.
Se qualcuno, insomma, decidesse di trascorrere una giornata serena, lontano dal chiasso cittadino, non ha che da venire a visitare questo modesto e silenzioso paese che, a tutt'oggi, ha saputo custodire gelosamente i suoi tesori, la sua storia ed i suoi antichi sapori.

