Chiesa Madre
La Chiesa madre si trova in piazza Plebiscito ed è dedicata a Santa
Maria della Purificazione.
Costruita nel XVI secolo, conserva ancora in parte le forme della prima
fase rinascimentale: un bel portale, semplice e massiccio esterno, vasto
interno con volte a botte e notevoli asimmetrie.
La facciata, delimitata da lesene, presenta un interessante fastigio con
timpani spezzati a voluta e al centro lo stemma di Candela.
Il portale di stampo classicheggiante (1601) con una Vergine della Purificazione
nel timpano; ai lati dell'arco, immagini angeliche coi simboli della passione,
al di sotto delle colonne rastremate, due plinti con immagini a bassorilievo
di San Pietro e San Paolo.
In sacrestia si trova un lavabo in pietra a doppia bocchetta con teste di
angeli ad ali spiegate, recante la seguente iscrizione:
" sacri non sacri accedant ad sacra
paretur quicunq cupit
mundificare manus 1601"
Il fonte battesimale datato 1590, in pietra, ha una interessante custodia
in legno scolpito a formelle istoriate con storie del Nuovo Testamento.
Sul grande arco trionfale in corrispondenza del presbiterio, si può
notare, sorretto da festoni e angeli in volo, lo stemma di Candela, in quanto,
fin dal XVI sec., al comune apparteneva il diritto di patronato sulla chiesa.
Al centro della volta della navata principale un affresco del pittore La Piccirella
datato 1891 raffigura la presentazione di Gesù al tempio di Gerusalemme.
Di notevole interesse artistico il coro ligneo realizzato nel XVI secolo.
La rapida scansione degli stalli, la ricca decorazione degli intagli e la
sobria eleganza delle sue linee, fanno di questo coro un autentico capolavoro,
un "unicum" in tutta la provincia di Foggia.
Nella navata laterale, la cappella del Sacro Cuore conserva un bellissimo altare della fine del settecento (1793) realizzato con marmi policromi e un dipinto che rappresenta l'ultima cena; bella anche la cancellata in ferro battuto. In Chiesa Madre vi sono molte altre opere degne di essere menzionate fra cui alcune statue e crocifissi lignei di scuola napoletana del settecento e una statua antica della Candelora del XV secolo (a manichino), che forse veniva in parte rivestita. A fianco della matrice si erge un campanile rivestito di pietra bianchissima, costruito nel 1627.

