
News
|
10.06.2010
“Candela si differenzia”: al via la raccolta differenziata anche nelle zone rurali
Comune di Candela Provincia di Foggia
“Candela si differenzia”: al via la raccolta differenziata anche nelle zone rurali
Ad un anno dall’avvio della raccolta differenziata “porta a porta” nel centro abitato di Candela, l’Amministrazione comunale ha deciso di estendere tale servizio anche alle zone rurali.
L’iniziativa è stata varata in virtù del successo ottenuto in questi primi 12 mesi dalla cosiddetta operazione “Differenziati per Natura”, che ha fatto riscontrare il raggiungimento di percentuali considerevolissime (quasi il 60% per l’indifferenziata, il 28% per l’umido, l’8,30 per la carta e oltre il 3% per la plastica) in un arco di tempo non certamente lungo.
La raccolta differenziata nelle aree rurali è partita in via sperimentale il 24 maggio e terminerà il 31 luglio; al termine di questo periodo di prova, quale periodo di rodaggio durante il quale la cittadinanza potrà anche suggerire ulteriori miglioramenti, il servizio assumerà un carattere definitivo.
La raccolta differenziata col sistema porta a porta nelle aree rurali – dice il Sindaco Santarella “è l’ulteriore tassello di un programma articolato e graduale che l’Amministrazione comunale ha inteso mettere in atto, coerentemente anche con le direttive del Piano Locale per la riduzione delle emissioni di C02 che Candela sottoporrà ai competenti organismi comunitari nell’ambito del Patto dei Sindaci a cui ha aderito.”
“Gli eccellenti risultati nella raccolta differenziata sono stati raggiunti grazie alla proattiva collaborazione di tutti i cittadini e degli operatori commerciali” afferma Maria Luisa Lo Russo, Assessore all’Ambiente, “senza dei quali non sarebbe stato possibile mettere a regime, in così poco tempo, un sistema di raccolta differenziata capillare sull’intero territorio comunale”.
In questo senso l’Amministrazione comunale intende coinvolgere sempre più la cittadinanza con attività che sensibilizzino ad un maggiore rispetto dell’ambiente: un esempio è l’utilizzo e la distribuzione da parte di tutti gli esercizi commerciali, artigianali e di somministrazione di alimenti e bevande, alla loro clientela esclusivamente di sacchetti biodegradabili, borse in stoffa (ad esempio juta) o altro materiale riutilizzabile, al fine di eliminare drasticamente gli involucri non biodegradabili solitamente adoperati per l’asporto di cibi, beni e merci di vario genere .
|




.jpg)










.jpg)