
Comitato Delle Regioni
COS’E’ IL
Istituito nel 1994 dal trattato sull’Unione europea, il
Il Comitato è costituito da 344 membri. I suoi membri sono rappresentanti politici eletti nell’ambito di enti municipali o regionali, spesso a capo di governi regionali o di amministrazioni comunali cittadine. Sono nominati su proposta degli Stati membri per quattro anni ma esercitano le loro funzioni in piena indipendenza. Il loro mandato è rinnovabile. Devono ricevere anche un mandato dagli enti che rappresentano o essere politicamente responsabili dinanzi ad essi.
Il Comitato designa il presidente tra i suoi membri per un mandato biennale. Luc Van den Brande (Belgio) è stato eletto presidente nel febbraio 2008.
Suo ruolo è fare in modo che la legislazione dell’UE tenga conto della prospettiva locale e regionale. A tal fine formula pareri sulle proposte della Commissione.
La Commissione e il Consiglio hanno l’obbligo di consultare il
Ogni anno si svolgono cinque sessioni plenarie durante le quali il CDR definisce le sue politiche generali e adotta i pareri
I membri del Comitato sono assegnati a ‘commissioni’ specializzate, che hanno il compito di preparare le sessioni plenarie. Le commissioni sono sei:
- Commissione “Politica di coesione territoriale” (COTER)
- Commissione “Politica economica e sociale” (ECOS)
- Commissione “Sviluppo sostenibile” (DEVE)
- Commissione “Cultura e istruzione” (EDUC)
- Commissione “Affari costituzionali e governance europea” (CONST)
- Commissione “Relazioni esterne” (RELEX).
Il Sindaco di Candela Savino Santarella, membro supplente del
Il ruolo dei comuni rurali per la valorizzazione dei territori europei. I comuni rurali, che rappresentano circa il 90% del territorio dell’UE ed il 25% della popolazione ivi residente, costituiscono un “bene pubblico” su cui puntare per la valorizzazione dell’intero territorio europeo. Modernizzare le aree rurali per creare nuova occupazione preservando al contempo l’ambiente, ed elevare il tenore e la qualità della vita evitando così il fenomeno dello spopolamento, diventano obiettivi raggiungibili attraverso l’attuazione di “buone pratiche” che coniughino le nuove tecnologie con le “specificità” del territorio quali l’agricoltura, puntando anche sulla formazione e sul rafforzamento dell’erogazione dei servizi. (Scarica il Parere Il ruolo dei Comuni rurali_Santarella ).
Il futuro regime comune europeo in materia di asilo. L’attuazione di procedure comuni per l’identificazione, l’ammissione e l’accesso al territorio di richiedenti asilo e rifugiati deve essere la priorità dell’UE. Perché il fenomeno migratorio ha assunto una tale portata da non poter più essere considerato competenza strettamente nazionale ed è necessario che l’UE, nel quadro dell’armonizzazione dei controlli alle frontiere, si faccia promotrice di un approccio orientato alla effettiva tutela dei diritti umani al fine di evitare che, in mancanza di adeguati progetti di accoglienza ed integrazione, i richiedenti asilo possano finire nelle maglie dello sfruttamento e della criminalità mettendo così a repentaglio la sicurezza dei nostri territori. (Scarica il Parere Il Futuro Regime Europeo in Materia di Asilo )
PER SAPERNE DI PIU’ SU:
Comitato delle Regioni: www.cor.europa.eu
Unione Europea: http://europa.eu/index_it.htm
Fondi Strutturali e programmi comunitari: http://europa.formez.it/
PER LAVORARE IN EUROPA:
Scarica il CV in formato europeo




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